Turismo in Slovenia Visitare Postojna, una guida per visitare e scoprire Postojna, Slovenia.

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Le grotte di Postumia

Le Grotte di Postumia rappresentano il complesso cavernicolo più visitato d’Europa, e il più esteso di tutta l'area del carso sloveno. Si trovano nei pressi della località di Postumia (Postojna) ad un ora circa di autostrada da Trieste, città che ospita una delle cavità più grandi di tutta Italia, la Grotta Gigante.

Costituiscono il più classico esempio di carsismo e si estendono su una superficie di oltre 21 km, fatta di grotte, caverne e cunicoli.

Sono note fin dalla preistoria, quando fungevano da luogo di riparo per la popolazione locale.

Già in epoca medievale, tuttavia, assunsero l’identità di un luogo da visitare: i primi accessi di visitatori, così come le prime incisioni sulle pareti interne, risalgono agli albori del 1200.

Le prime descrizioni delle grotte vennero pubblicate nel 1689 nel Gloria del Ducato di Carniola da Janez Vajkard Valvasor che descrisse le Grotte di Postumia non solo come le più grandi al mondo, ma anche come le più mostruose.

Dall'Impero Austriaco, successivamente, venne dato ordine al matematico J. N. Nagel di esplorare le grotte: il risultato furono le prime mappe relative alle sue esplorazioni, che videro la luce nel 1748.

Tuttavia, fu soltanto alla fine della prima guerra mondiale, nel 1918, quando la zona venne annessa all’Italia, che le Grotte di Postumia divennero un importante e frequentato sito turistico.

Questo avvenne soprattutto grazie all’opera di Luigi Bertarelli, presidente del Touring Club Italiano, a cui è dedicato il tunnel artificiale di 500 metri che raggiunge la Grotta Nera.

Le Grotte sono ricchissime di stalattiti e stalagmiti, che si formano tramite processi millenari ed impercettibili, grazie all’afflusso di acqua ricca di carbonato di calcio. Quanto alla fauna che abita questo luogo, conta 84 specie differenti, di cui 48 acquatiche e 36 terresti.

Tra le più note c’è  il Proteo (Proteus anginus), anfibio simile ad un lombrico, endemismo della regione carsica, che nei secoli scorsi è stato oggetto di superstizioni. 

Nel XIX secolo fu scoperto un coleottero, il Leptodirus hochenwartii, successivamente denominato “collominuto”. Negli anni, le ricerche hanno portato alla luce esemplari di ragni, scorpioni e crostacei anfipodi.

All’interno delle grotte di Postumia, la temperatura media è di 8 gradi centigradi, ma il tasso di umidità è sempre molto alto, per cui è preferibile indossare un impermeabile.

In tutte le grotte è necessaria la compagnia di una guida ed alcune aree, particolarmente ostili all'uomo, sono vietate alle visite di massa e possono essere visitate solo da gruppi di turisti più ridotti, da 3 a 15 persone, dotati di casco, torcia, tuta e scarpe adatte.

Il percorso più turistico prevede una fase di avvicinamento, che si effettua a bordo del trenino, e quindi da un percorso guidato pedonale: la lunghezza complessiva è di circa 10 km per la durata di un’ora e mezza.

Fotografie di Le grotte di Postumia

Il proteo
Il proteo
Il proteo
Le grotte di Postojna
Le grotte di Postojna
Il proteo

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